24 mag 2017

Un giorno in transat

In altre parole: che cavolo fai durante tutta la giornata.
Magie del sonno polifasico (il dormire a spizzichi e bottoni durante le 24 ore invece di fare la notte intera di sonno), non c'è una giornata uguale alle altre.
Oddio si', alcune cose sono ritmate: le 1200 e i tempi dei bollettini.
In barca tengo tutto in UTC, quindi le 1200utc in Europa sono le 1400 (estate) e per esempio qui sono le 0800.
Cominciamo dalle 1200: ora in cui ogni giorno faccio la posizione, calcolo miglia percorse, da fare eccetera. Momento in cui se avessi un quintale di vitamine e soprattutto antidepressivi mi ingoierei tutto: specie i primi giorni, avendo la carta nautica aperta sul tavolo da carteggio che fa un metro in diagonale (si' è un bel tavolo), le posizioni quotidiane sono nell'angolo in basso a sinistra, e avanzano di un centimetrino al giorno, mentre il punto da raggiungere resta lassu' all'opposto nell'angolo in alto a destra, lontanissimo anche visivamente.
Poi faccio anche il mio graficino POMS, una specie di monitoraggio qualitativo del "morale", magari quando arrivo ne parlo di più.
Poi cerco di mandare la posizione 1200UTC sul sito via telefono satellitare.
Qualcosa da mangiare, sonnellino. Controllata alla barca, stringi qui, allenta là, ingrassa pulisci eccetera. Ogni tanto le faccio patpat sul sedere.
Secondo momento fisso, alle 1850-1930 viene emesso un grosso gruppo di carte meteo via radiofax: accendo radio e pc e scarico tutto; è un bel gruppo a seconda dei momenti tiro giù 10-15 carte, sono le più importanti perché alcune arrivano a +96 ore, 4 giorni, specie quelle a 500hPa permettono di fare un po' di strategia e eventualmente far suonare il campanello di allarme. Si avvicina il tramonto, tiro su la canna da pesca.
Altra mangiata, cerco di fare almeno un pasto caldo al giorno, poi sonnellino.
Dopo mezzanotte, lavoro alla radio, email, altre posizioni, parlo con qualcuno, passa tutto molto bene. 0100 altre carte, se necessario. Secondo grosso batch di carte fra le 0700 e le 0900, anche qui tiro giù tutto. Grosso thermos di tè e all'alba rubo i biscotti delle figlie per la colazione. Altro sonnellino. Dai e dai sono quasi le 1200 di nuovo, rifacciamo la posizione va.

Eventi straordinari:
a. Parte la canna da pesca, emozione, in genere un quarto d'ora di lotta per portare il pesce sotto la barca e vederlo scappar via all'ultimo momento.
b. Suona l'allarme per una nave, finalmente qualcuno! Macché, sono allarmi talmente sensibili che la nave spesso è a dieci venti miglia di distanza e non si vede nessuno.

Modo sentimentale. Si' chiaro penso anche ai cari :-)
A Daphne mogliettina adorata che ringrazio per avermi lasciato andare, anche se fra sé e sé dice "mi sono fatta fregare con le due traversate dell'andata, col cavolo che ci ricasco, vai pure".
Alle figlie, delicate con il loro "ci mancherai papà" invece di "resta con noi, non andare".
A mia madre che si dice "cosa ho fatto di male per meritarmi tutto cio'", e mio padre che scuote sconsolato la testa "perché cavolo l'ho messo in barca da piccolo", pero' poi è tutto orgoglioso.
Abbraccione a tutti, miei cari, cari miei..

Saluto anche ad Angelo e Antonella di Stranizza,ricevuto loro mail ora ora, sono giù in Cile. Grazie ragazzi, ho gasolio per un 600-650 miglia, speriamo di non doverlo usare tutto! A presto;

23 mag 2017

Primi giorni transat 2017

Per ora tutto bene, anzi meglio dle previsto.
Lasciato il marina il 18, dormito all'ancora er finire di mettere a posto la barca, preso il mare il 19 mattina.
Un po' di sbattimento all'inizio, mi aspettavo di dover rifare come nel 2012 4-5 giorni di bolina infernale contro 20-25 nodi di vento e invece no, tutto più abbordabile.
Oggi gran calma di vento, altro termine per dire piantato li per ore, mentre facevo un po' di motore per le batterie (il cielo è tutto velato di polvere del Sahara, i pannelli non gradiscono), ho messo in retromarcia per togliere le alghe: un nugolo enorme; oltre a rompere le scatole con la canna da pesca, si incastrano nel pendolo del timone a vento e tocca pulire tutto.

Sto guardando il meteo per i giorni prossimi, e per come lo si rigiri ci sarà un po' da soffrire per mancanza di vento: una enorme dorsale sta proprio in mezzo a tutto l'Atlantico, provo un passaggio da ovest per vedere se si riesce a salirle in groppa e farsi portare verso est, vedremo; per ora pero' rotta essenzialmente nord, lungo 55-60W faccio strada ma la "distance to waypoint Horta" non è che si riduca un granché, c'è da aspettare.

PS1 per figlie: nelle posizioni che ci sono sul sito, colonna di sinistra, fate clic sia sulla gocciolina della figura sopra, che n quella della figura sottocon google earth, una cerco di inviarla verso mezzogiorno utc con il telsat, l altra di notte con la radio perché funziona meglio; nelle posizioni ogni tanto c'è anche un piccolo commentino siul "come va"
PS2 per figlie: i Geshunia stanno bene, uno stava per vomitarmi addosso ma gli ho detto "henri tais-toi" e ha chiuso la bocca.

Saluti a tutti

19 mag 2017

Via Inmarsat:

Partito. Lasciato il marina ieri sera, sistemate ultime cose,passata la
notte all ancora e stamattina preso il largo. Distanza da horta azzorre
2240 miglia, giusto dietro l angolo.

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Sent via Inmarsat. The mobile satellite company

16 mag 2017

Si prepara la transat ritorno

Oggi finalmente fatto fare lo strallo di:prua nuovo, costato un occhio della testa ma ora a rigore dovrei star tranquillo.
Siccome preparare una barca piena di playmobil, lego e imbraghi per cavallo non e' che sia semplice, moglie e figlie hanno affittato una barca a fianco :dove andare a dormire e soprzttutto studiare durante il giorno, cosi io posso: mettere sottosopra tutto per manutenzioni e verifiche senza rischio di sentirmi rimproverare "il:pupazzo della pantera rosa ieri era a dieci centimetri di distanza, perche non mi hai detto che lo avresti spostato".

Meteo: Primi elementi delle uscite ensemble per fine maggio inizio giugno sembrano lasciar presagire una fase di avvicinamento  alle azzorre piuttosto alta in latitudine, vedremo fin dovce arrivare.
Buffo fra l altro: fra tutti i run degli ensemble per fine maggio, a 500hPa, solo il control mostra la formazione di un closed low sopra alle azzorre, il che sarebbe un tazntinello problematico, mentre fra tutti gli altri conmponenti dell ensemble nessuno mostra tale strada, sempre isoipse relativamente poiu a nord dei dati climatici.
A questo punto ci sta solo bene un buonanotte :) 

13 mag 2017

14 avril Les Grenadines

Voilà, nous entrons dans les îles Grenadines, rien que le nom pour moi est mythique et nous ne sommes pas déçus. Les eaux sont effectivement transparentes et les couleurs bleu, turquoise et vert émeraude alternent en fonction du soleil et de la profondeur du fond.

Le mouillage peut être malheureusement parfois inconfortable mais dans ce cas-là, nous changeons de criques, de plage, d'île,….ce n'est pas le choix qui manque.

Nous passons quelques jours dans le parc national de Tobago Cays, lieu de reproduction des tortues. Des petites têtes tranquilles émergent de l'eau pour replonger aussitôt qu'elles nous ont vus, elles nagent tout autour du bateau. En kayak, sans faire de bruit, on a même la chance de les approcher de très près. Tea et Bora avec leur masque, plongent avec elles. Elles ne sa laissent pas approcher mais le spectacle même à quelques mètres est fascinant.

Le seul aspect négatif de nos escales réside dans la politique de prix prohibitifs pratiquée par certaines îles. Le litre d'eau minérale vendu en supermarché à 1€,  le litre de lait à 3€ (UHT et  pas bio), le kilos de concombre à 8€ (toujours pas bio)…. Les îles sont relativement pauvres et vivent essentiellement du tourisme, nous le savons mais là c'est tellement exagéré et disproportionné, qu'on boycotte, on achète le stricte nécessaire et on tape dans les réserves du bateau, après tout, elles sont bien là pour cela.

Et c'est là que s'annonce notre tragédie…. En ouvrant un paquet de pâtes Barilla, probablement à bord depuis quelques temps déjà, j'y découvre des petits insectes. J'en ouvre un autre mêmes envahisseurs, un troisième, horreur, même constat. Tous les paquets en cartons ont été infectés.

Dégoûtés, nous jetons des kilos de spaghetti, penne, linguine par-dessus bord. Pour nous remonter le moral qui a pris un sacré coup, nous décidons de prendre dans notre réserve « occasion spéciale » des « De Cecco ». L'emballage en plastique m'a naïvement laissé penser que leur intégrité aurait été préservé des invasions. Malheureusement, il n'en est rien. Eux aussi sont habités mais l'invasion semble plus récente et nous tentons un sauvetage. A la loupe, une à une nous examinons chaque pâte pour exclure les contaminées et préserver les autres. Les enjeux sont grands, nous avons encore quelques dizaines de paquets à bord et cela reste notre nourriture de base mais surtout notre préférée !!!!



09 mag 2017

Martinique 2017

All ancora a ste anne, isola della martinica, buffo ritrovare la Francia, cosi diversa dalla Francia in Guyane. Ieri gran festa in rada al vhf con i risultati delle presidenziali.
Domani in marina al Marin per riparare finalmente lo strallo e cominciare a preparare la barca per la transat ritorno verso le Azzorre, a occhio una settimanina, almeno speriamo.

05 mag 2017

MinnieB, again

A Bequia, incontro tanto casuale quanto esaltante con Phil e Norma Heaton, vecchi amici con i quali avevamo condiviso vari scali in Galizia e Spagna nel 2009 (!), membri del nostro stesso club l' O.C.C.
http://sybrancaleone.blogspot.com/2009/07/eng-minnie-b.html


L anno scorso hanno concluso il loro giro del mondo, passeranno un'altra stagione qui nei Caraibi prima di andare in Mediterraneo, nel 2018.


http://www.sailblogs.com/member/philandnorma/421902


Foto ricordo a bordo di MinnieB.